LETTERA DEL PONTE DELL'ARCOBALENO AL TUO CUORE

So che le mancanze sono presenze insistenti. So che i vuoti sono dolori incolmabili.
Lo so.
So che ti svegli al mattino ed è strano non ascoltare la mia voce insistente; e so che alla tua mano manca il mio pelo, e al tuo viso il mio muso. Era bello quando mi parlavi e io dovevo solo ascoltarti e guardarti, era bello perfino quando mi sgridavi e senza sforzarmi di essere più bravo, migliore, ero già perdonato. Era bello dormire e sentirsi al sicuro, giocare e sentirsi felice, appoggiarsi sempre, l’uno all’altro e sentirsi amati.
E io ti manco perché in casa non c’è più il mio odore, i giochi dappertutto (anche nascosti che chissà se hai già trovato), ti manca la mia insistenza a tavola e la mia presenza costante e quasi morbosa. Tu mi ami, e anche io ho amato te, per tutte le volte che m’hai capito senza bisogno di parole, per tutte le cure, per tutte le corse, per tutte le carezze.
Per tutti i giorni in cui sei stato il mio mondo. Per tutti i giorni della mia vita dedicati a te. Per tutti i giorni della mia vita con te.
Ora senza volerlo mi cerchi, vuoi che ancora una volta, ancora un po', i tuoi sensi si riempiano di me. Ma questo è solo un umano bisogno. Io ti sono grato per la vita che mi hai offerto, perché tutta è stata interamente piena del nostro amore. Conoscerci, essere una famiglia, è stato il mio regalo più grande! Non piangere più, non mi piacerà mai che tu sia triste, soprattutto quando non posso essere lì a consolarti. Non chiudere il tuo cuore, non precluderti altro amore. Tu mi hai salvato. La nostra storia è durata fino alla morte, quindi per sempre.
Spero che quando passerà il dolore, resterà solo l’infinita bellezza.
Io riconosco solo quella.

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